AK Informatica porta gli eSports nel cloud

Cloud Aruba per gaming competitivo, streaming live e infrastrutture ad alte prestazioni.

Il cliente

AK Group, fondato da Alessio Cicolari, raccoglie sotto il proprio nome quattro realtà innovative.

La prima, AK Informatica, è nata all'inizio del nuovo millennio per poi attraversare con successo le tappe evolutive di un settore in rapida trasformazione diventando retailer ed e-tailer leader sul mercato italiano nella vendita di PC e componentistica hardware di alto livello dedicati al gaming.

Intorno a questo perno sono scaturite le opportunità in capo alle altre tre società del gruppo: AK Esports, che si occupa principalmente di organizzare e gestire asset eSports di caratura internazionale, oltre che del management dei team competitivi; EsportPalace, la sala gaming ed eSports bar di maggior notorietà a livello nazionale che ospita a Bergamo competizioni ed eventi tech a cui partecipano migliaia di giocatori e appassionati di tutta Italia.

Nel 2021 è stato infine inaugurato AK Hub, coworking space e acceleratore di startup realizzato in collaborazione con il programma We START you UP di Aruba: ideato per i professionisti del domani con una predilezione verso il digital, questo incubatore situato presso Orio Center è focalizzato sullo sviluppo di iniziative di creazione digitale e digital marketing e prevede attività in affiancamento con l'Università di Bergamo.

La necessità

Tornei, broadcast e community richiedono tecnologia rapida, personalizzabile e sempre all'avanguardia per il gaming competitivo.

La soluzione

Migrazione dei server di gioco in cloud con Aruba, grazie a un supporto diretto e una collaborazione costante nella customizzazione.

I vantaggi

Disaster recovery delle VM, costi ridotti e piena conformità ai requisiti su concorsi a premio e sostenibilità

la necessità

Un ecosistema eSports sempre all'avanguardia

Il gaming competitivo rappresenta un cambio di passo nel settore videoludico avendo conquistato in pochi anni un folto seguito di giocatori professionisti e semiprofessionisti che si sfidano in eventi virtuali o dal vivo che attirano un pubblico globale generando un indotto di 1 miliardo di dollari a livello globale, di cui 50 milioni circa sul solo mercato italiano.

Operare in questo settore significa essere sempre all'avanguardia della tecnologia, e non solo perché anche una minima frazione di secondo fa la differenza per un giocatore impegnato in un torneo.

Quando si parla di eSports bisogna infatti considerare l'intero ecosistema che ruota intorno alle competizioni. "Esiste un aspetto estremamente importante per noi, ed è quello che riguarda tutta la parte broadcast", sottolinea Alessio Cicolari, fondatore di AK Informatica e AK Group. "C'è infatti tutto un pubblico che segue queste manifestazioni perché vengono abilmente trasformate in veri e propri show attraverso regie e contenuti che puntano alla spettacolarizzazione del gioco. È chiaro che la qualità del software di gaming e la resa della simulazione sono punti di partenza imprescindibili, ma da soli non sono sufficienti: occorre che a complementarli vi siano tool adeguati per farlo diventare uno spettacolo piacevole da seguire per lo spettatore".

La dimensione spettacolare è un elemento sempre più trainante in questo comparto: "Oggi gli eSports sono soprattutto un mezzo di comunicazione che permette di raggiungere un certo target di utenza, tanto che una componente fondamentale del nostro lavoro è la consulenza di marketing per clienti di alto profilo per i quali creiamo contenuti mirati", afferma Cicolari.

la soluzione

Cloud su misura per i server di gioco

La pandemia è stata occasione pressoché obbligata per virtualizzare le iniziative e gli eventi che tradizionalmente si erano sempre tenuti in presenza.

In questo il ruolo del cloud è stato fondamentale, e quello di Aruba in particolare: "Abbiamo iniziato trasferendo i server di gioco di AK Informatica ma, poiché il cloud non è stato ovviamente pensato per il gaming, ci occorreva un supporto per la customizzazione che è difficile riuscire a trovare", spiega Cicolari. "In questo abbiamo subito notato la differenza tra Aruba e altri provider di cui ci avvaliamo negli Stati Uniti e in Asia allo scopo di restare vicini all'utenza geografica. Qui non si tratta di aprire un ticket e poi aspettare che qualcuno risponda: con Aruba abbiamo invece un dialogo e una vera collaborazione che risultano determinanti per il nostro lavoro".

i vantaggi

Sicurezza, efficienza e server certificati

La virtualizzazione ha riguardato non solo la parte di gaming propriamente detta ma anche la registrazione dei concorrenti, la gestione delle classifiche e il coinvolgimento dei commentatori che animano gli show.

"Come per qualunque altra azienda, anche per noi la sicurezza dei dati è un pilastro fondamentale ma con Aruba alle spalle abbiamo smesso di preoccuparcene sapendo di poter contare su un valido disaster recovery delle macchine virtuali che utilizziamo in abbinamento all'hardware dedicato", aggiunge Cicolari. "La nostra nuova dimensione virtuale è assai più efficiente rispetto a prima nonostante le esigenze high-end che ci contraddistinguono, tanto che ci ha portato a un significativo abbattimento dei costi. Oggi abbiamo trasferito sul cloud anche le operations aziendali".

A questo si aggiungono altri aspetti complementari e tuttavia essenziali. Per esempio, il settore degli eSports deve sottostare a una serie di requisiti normativi legati ai concorsi a premio, che in Italia impongono l'utilizzo di server certificati residenti nel territorio nazionale.

Ancora, l'utilizzo di un provider dotato di un'impronta green viene esplicitamente richiesto da alcuni partner di AK Group per poter rispettare le certificazioni di cui sono dotati. Due tematiche che sono state risolte grazie alla scelta del cloud Aruba.

Sviluppi futuri

La strada verso la crescita di AK Group su un mercato in piena esplosione come quello degli eSports passa indubbiamente attraverso la centralizzazione sul cloud delle attività inerenti gaming e broadcast, in continua collaborazione con Aruba e con gli altri partner del settore.