Ciscra rinnova l'infrastruttura IT

Un ambiente Aruba scalabile per business continuity, backup immutabile e disaster recovery.

Il cliente

Nata agli inizi degli Anni '60 come centro stampa, Ciscra si è evoluta nel tempo fino a diventare una società multiservizi con un'offerta ampia e diversificata, diretta principalmente a clienti appartenenti al settore bancario.

Alle tradizionali attività legate alla stampa commerciale, operativa e di carte valori – quest'ultima a rappresentare tuttora il core business aziendale – Ciscra ha infatti gradualmente aggiunto servizi web e di posta elettronica certificata, servizi di logistica integrata ed e-procurement, servizi di stampa, imbustamento e distribuzione della corrispondenza, servizi di gestione ottica e fisica documentale affiancandosi ai propri clienti quale interlocutore unico per la soluzione anche personalizzata di numerose esigenze operative.

Partecipata da BCC Credito Cooperativo e dal Gruppo Spreafin, Ciscra opera dalle sedi di Villanova del Ghebbo (RO) e Arcore (MB) forte di un portafoglio di certificazioni ISO per la qualità, l'ambiente, la sicurezza delle informazioni e la salute e sicurezza sul lavoro.

Per le proprie attività sensibili Ciscra rispetta elevati standard di sicurezza che possono essere oggetto di vincolo contrattuale anche nei confronti dei suoi fornitori allo scopo di mantenere la catena di integrità delle informazioni per i servizi erogati.

La necessità

Le crescenti richieste della clientela e l'esigenza di continuità operativa imponevano di ripensare l'infrastruttura IaaS esistente.

La soluzione

Disaster recovery a replica geografica con RPO di 30 minuti, backup immutabili e certificazioni ISO 27001 e ANSI/TIA 942.

I vantaggi

Oltre il 20% di virtual machine in meno, storage 100% flash e assistenza tecnica con ticket chiusi entro la giornata.

la necessità

Un'infrastruttura da rinnovare e proteggere

Il primo incontro tra Ciscra e Aruba risale al 2016, quando le crescenti richieste della clientela e la necessità di garantire continuità operativa ai sistemi, a partire dalla ridondanza dell'alimentazione elettrica su tutte le sedi produttive e di stoccaggio, avevano portato a valutare l'opportunità di abbandonare l'approccio on premise per esternalizzare il parco dei sistemi informativi.

Scartato il cloud, per motivi di costo e di scarso allineamento con diverse clausole contrattuali che regolano la natura sensibile dei rapporti tra Ciscra e i suoi clienti, la scelta è caduta su una proposta IaaS in business continuity tra i siti di Arezzo e di Ponte San Pietro con relativa soluzione di backup.

La successiva evoluzione delle attività ha quindi portato nel 2022 a progettare un ampliamento dell'infrastruttura esistente con precisi obiettivi in termini di consolidamento delle risorse e aumento delle prestazioni in un quadro di dimensionamento allineato a una prospettiva di future-proofing almeno quinquennale.

Sul lato della continuità operativa, essenziale per garantire in particolar modo il regolare funzionamento dei servizi di stampa e della gestione delle caselle PEC della clientela, si è voluta cogliere l'occasione del refresh tecnologico per aggiungere un meccanismo di disaster recovery con cui assicurare la rapidità di ripristino in caso di necessità.

Il tutto conservando l'approccio IaaS esistente che assegna ad Aruba la gestione infrastrutturale dell'hardware, del software fino all'hypervisor, del sistema di backup e dei firewall posti a protezione perimetrale per lasciare invece al cliente la responsabilità diretta dell'ambiente a valle.

la soluzione

Nuovo ambiente IaaS con disaster recovery geografico

Per realizzare il nuovo ambiente, acceso all'inizio del 2023, Ciscra ha potuto scegliere tra diverse proposte messe a punto da Aruba sulla base dei requisiti inizialmente forniti. Oltre all'implementazione di una soluzione di disaster recovery a replica geografica costante mediante link da 1Gb ridondato con un RPO (Recovery Point Objective) di 30 minuti, anche la soluzione di backup è stata completamente rivista e rafforzata introducendo la possibilità di effettuare copie immutabili per una maggior protezione dei dati.

Il supporto tecnico viene assicurato attraverso l'apposito portale di assistenza di Aruba, con chiusura dei ticket entro la giornata.

Fondamentale in tutto questo la certificazione ISO 27001 dei data center Aruba per rispettare i mandati contrattuali di Ciscra inerenti la sicurezza delle informazioni, cui si aggiunge la certificazione ANSI/TIA 942 Level 4 per la resilienza infrastrutturale.

i vantaggi

Meno VM, più performance, supporto rapido

La dotazione tecnologica del nuovo ambiente IaaS si basa su moderni server ad alte prestazioni il cui impatto immediatamente visibile è legato alla riduzione di oltre il 20% delle virtual machine utilizzate da Ciscra.

"Grazie a processori più potenti, pur disponendo ora di un numero inferiore di core attivi, abbiamo potuto ottenere un buon consolidamento delle VM, specie attraverso l'aggregazione dei database, facendo guadagnare nuove performance alle nostre attività", sottolinea Dario Bergamasco IT Manager di Ciscra.

Al balzo in avanti delle prestazioni ha contribuito anche la transizione dallo storage a dischi alle unità più attuali 100% flash che uniscono una superiore densità a minori consumi di energia.

La flessibilità del nuovo ambiente si è fatta apprezzare fin da subito permettendo, ad esempio, di risolvere il problema che aveva colpito una VM fondamentale.

Sviluppi futuri

Con la nuova infrastruttura ormai ben collaudata e avviata, Ciscra può ora iniziare a valutare ulteriori ottimizzazioni specifiche. Una di queste riguarda la possibile attestazione dei servizi DNS su Aruba, una iniziativa che permetterebbe di rendere del tutto trasparente l'eventuale passaggio dall'ambiente di produzione a quello di disaster recovery dal momento che, in questo caso, il puntamento verso i nuovi server avverrebbe istantaneamente e senza bisogno di intervento umano essendo già previsto dalle procedure DR della stessa Aruba. Un altro progetto in corso, per il quale era stato atteso il passaggio al nuovo data center, prevede l'aggiornamento delle tecnologie di interconnessione tra tutte le sedi Ciscra con la virtualizzazione delle attuali linee MPLS dedicate mediante tunnel SD-WAN così da ricavare maggior flessibilità, risparmi sui costi di gestione e rapidità di allacciamento.

NetApp per CISCRA

Per CISCRA sono state implementate soluzioni NetApp ad alte prestazioni, tra cui due sistemi NetApp AFF A250 utilizzati come storage principale: uno installato presso il sito di Produzione e l’altro presso il sito di Disaster Recovery. A supporto della strategia di protezione dei dati, sono stati inoltre adottati due sistemi NetApp E-Series (E2812): il primo ospita la copia locale di backup nel sito di Produzione, mentre il secondo garantisce la replica geografica dei backup presso il sito di Disaster Recovery.