Lifenet accelera la diagnostica digitale

Colocation Aruba per gestire imaging, backup immutabile e collaborazione tra strutture sanitarie.

Il cliente

Attualmente presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, LH è un gruppo sanitario privato costituito da ospedali accreditati (Piccole Figlie Hospital, Ospedale Regina Apostolorum e Ospedale Città di Aprilia), centri chirurgici, poliambulatori diagnostici, cliniche oculistiche e dentali (CeMeDi, Chiros, Centro Medico Visconti di Modrone, Centro Medico Lazzaro Spallanzani, PCM, Eyecare Clinic e Siena Eye Laser).

Costituito nel 2018, il gruppo ha da subito avviato un rapido percorso di sviluppo declinato sia attraverso acquisizioni mirate che attraverso processi di riorganizzazione e crescita organica.

Oggi si avvale del contributo di più di 1.500 persone che lavorano quotidianamente con l'apporto di processi e tecnologie allo stato dell'arte: ne sono un esempio il ricorso alla chirurgia robotica piuttosto che il percorso in atto verso la completa digitalizzazione del paziente.

Lifenet è inoltre official medical partner di Aprilia Racing grazie a un accordo che permette all'intera scuderia, unica tra tutti i team di Moto GP, di avere a disposizione per ogni necessità, nel corso della stagione agonistica, uno staff composto da medici e fisioterapisti sia durante tutti i gran premi che durante i periodi di intervallo e preparazione.

La necessità

La piattaforma di diagnostica per immagini richiedeva un ambiente stabile e sicuro per condividere i referti tra le strutture del gruppo.

La soluzione

Le immagini vengono raccolte in cache locale e sincronizzate su cloud, con connessione gigabit e backup 3-2-1 immutabile.

I vantaggi

60.000 esami l'anno, destinati a raddoppiare, su un'infrastruttura che apre la strada alla digitalizzazione completa del paziente.

la necessità

Referti condivisi in sicurezza tra le strutture

Qualità delle cure, attenzione verso il paziente, efficacia ed efficienza del percorso sanitario: queste le sfide a cui è chiamata a rispondere quotidianamente una realtà dinamica come Lifenet Healthcare che ambisce a mantenere la propria posizione di riferimento in un comparto noto per essere particolarmente delicato e complesso.

In un quadro del genere assume una valenza strategica il continuo lavoro di modernizzazione tecnologica che Lifenet persegue con un duplice obiettivo: uniformare le strutture di nuova acquisizione in base a linee guida globali che prevedono l'uso di soluzioni tecnologiche moderne e il rispetto di alti standard di cybersicurezza, nonché l'efficientamento dell'intero gruppo per migliorare e velocizzare la gestione e la cura dei pazienti.

All'autonomia lasciata all'IT delle singole strutture si accompagna quindi il coordinamento e la centralizzazione di specifiche funzionalità prioritarie per l'azienda, come ad esempio la sostituzione della connettività MPLS con più flessibili e convenienti soluzioni SD-WAN e lo spostamento su un'infrastruttura centrale allo stato dell'arte dei servizi corporate e di alcune applicazioni chiave.

Tra queste ultime spicca in particolare la piattaforma di diagnostica per immagini, attualmente adoperata in quattro strutture, oggetto di un percorso di ammodernamento finalizzato a permettere la condivisione dei referti su tutte le sedi del gruppo per facilitare la collaborazione tra specialisti e innalzare sempre di più la qualità del servizio erogato.

Oltre a poter mettere a fattor comune le competenze radiologiche del personale medico residente, l'iniziativa abilita anche alla second opinion con specialisti esterni e alle collaborazioni con enti terzi nel pieno rispetto dei vincoli normativi che regolano il ricorso alla refertazione per immagini sia dal punto di vista della privacy che da quello tecnico – il tutto incardinato su un ambiente nel quale la cybersicurezza rappresenta un aspetto fondamentale.

la soluzione

Colocation con cache locale e backup 3-2-1

Una moderna infrastruttura in colocation attestata su Aruba ha consentito a Lifenet di implementare un concept replicabile secondo il quale le immagini diagnostiche vengono dapprima raccolte nella cache locale di ciascun centro clinico, così da gestire l'immediatezza del dato e la rapidità della consultazione, ed essere trasferite subito dopo nel cloud per diventare accessibili anche alle altre sedi del gruppo.

L'infrastruttura riveste un ruolo chiave anche ai fini del backup, declinato secondo un approccio 3-2-1 a immutabilità del dato che prevede una appliance locale, il successivo consolidamento su un'ulteriore appliance presente a Ponte San Pietro e, infine, la replica sul cloud Azure gestito dal vendor della soluzione di backup adottata.

In tutto questo, la connessione gigabit che collega la colocation alle varie sedi del gruppo comprime i tempi di trasferimento dei dati garantendo agilità e resilienza all'intera soluzione.

i vantaggi

60.000 esami l'anno, pronti a raddoppiare

Il progetto inerente la diagnostica per immagini – che attualmente movimenta su base annua circa 60.000 esami per un volume di 6.500GB di dati, di cui è già previsto il raddoppio a distanza di dodici mesi – possiede una ulteriore valenza per Lifenet dal momento che rappresenta un traino in direzione della completa digitalizzazione dell'intero percorso di ricovero e cura del paziente con la refertazione digitale estesa anche all'ambito ambulatoriale e la gestione della cartella clinica elettronica per le strutture che prevedono l'ospedalità al proprio interno.

Per la scelta del servizio di colocation è stato preso in attenta considerazione un ventaglio di possibili fornitori arrivando ad Aruba grazie ai plus che ne contraddistinguono la proposta.

Sviluppi futuri

Con l'infrastruttura in colocation messa a punto e dimensionata per garantire una resilienza almeno decennale sul progetto di diagnostica per immagini, Lifenet è in grado di concentrarsi su ulteriori evoluzioni dell'ambiente centrale mentre gestisce contemporaneamente l'onboarding di nuove realtà sanitarie che entrano man mano a far parte del gruppo.

Tra gli sviluppi in corso spicca quello che punta a inviare direttamente i referti ambulatoriali e radiologici anche al Fascicolo Sanitario Elettronico, una capacità attualmente non obbligatoria per le strutture private ma che Lifenet intende implementare in un'ottica di centralità del servizio al paziente.

Rilevante infine, per il significato e l'impatto atteso, la migrazione dei servizi corporate della società dove il passaggio alla colocation in Aruba permetterà di acquistare una maggior flessibilità e sicurezza rispetto all'ambiente incumbent.