RCS MediaGroup rafforza continuità e resilienza

Un data center Aruba progettato per supportare workload editoriali sempre disponibili.

Il cliente

RCS MediaGroup (Rizzoli-Corriere della Sera MediaGroup S.p.A.) è uno dei principali gruppi editoriali italiani, con attività ramificate nei segmenti dell'editoria quotidiana, periodica, televisiva e digitale nonché della raccolta pubblicitaria.

Il perno della sua attività editoriale è rappresentato da testate come il Corriere della Sera, al primo posto per diffusione tra i quotidiani italiani, e la Gazzetta dello Sport.

La società, che genera oltre il 30% del fatturato dalle attività estere, è significativamente presente anche sul mercato spagnolo controllando l'editore Unidad Editorial con testate quotidiane quali El Mundo, Marca ed Expansion.

Le edizioni digitali delle proprie testate più importanti hanno reso inoltre la società uno dei maggiori player nel crescente segmento dei new media, sia in Italia che in Spagna. RCS MediaGroup è quotata presso la Borsa di Milano e nel 2021 ha totalizzato quasi 850 milioni di fatturato, opera con circa 3.000 dipendenti e guida le proprie attività dalla sede milanese di via Rizzoli, affiancata dalla storica sede di via Solferino per quanto concerne le operazioni relative ai quotidiani.

La necessità

Il data center storico di via Rizzoli richiedeva un rinnovamento per sostenere senza interruzioni le edizioni cartacee e digitali.

La soluzione

Trasferimento in colocation su Aruba senza impatti sul servizio, con link ridondati a 100Gb/s verso Ponte San Pietro.

I vantaggi

Server fisici ridotti a un quarto e indice di efficienza energetica sceso da 1,5x a 1,2x comprensivo del condizionamento.

la necessità

Un data center da rinnovare senza fermarsi

Come per qualunque azienda moderna, anche nel caso di RCS MediaGroup la disponibilità di un'infrastruttura IT affidabile è ormai essenziale, a maggior ragione considerando le criticità tipiche dell'editoria quotidiana che richiede costantemente il perfetto e ininterrotto funzionamento dei sistemi nelle ore serali e notturne, per quanto concerne la preparazione e la stampa delle edizioni cartacee, e nell'intero arco della giornata relativamente alle edizioni digitali.

L'evoluzione tecnologica e la crescita delle esigenze di business hanno spinto il Gruppo a pianificare il rinnovamento del proprio data center on-premise situato nella sede milanese di via Rizzoli, una struttura nata allo stato dell'arte all'epoca della sua realizzazione per ospitare circa 400 server fisici e 600 server virtuali su cui si appoggiano un sistema SAP per la gestione della fatturazione e dei payroll, applicazioni business di tipo contabile, amministrativo e collaborativo, nonché il sistema editoriale su cui avviene la preparazione dei giornali quotidiani, periodici e dei contenuti pubblicati sui siti digitali.

Il progetto di trasformazione, gestito in collaborazione con il team di esperti di Aruba, è scaturito dalla volontà di ridurre il numero di macchine fisiche a favore di quelle virtuali così da poter intervenire in maniera più flessibile sulle esigenze che man mano si presentano, rinnovando nel contempo la rete interna al data center oltre a parte della componentistica storage, cogliendo infine l'opportunità per trasferire il data center in un'infrastruttura esterna che potesse garantire una robustezza ancora maggiore ed economicamente competitiva rispetto alla gestione in-house.

la soluzione

Colocation Aruba con disaster recovery a Rizzoli

Il trasferimento verso un nuovo data center implementato all'interno dell'infrastruttura Aruba ha consentito a RCS MediaGroup di completare il progetto di rinnovamento tecnologico senza intaccare in alcun modo la continuità del servizio, limitando le operazioni di trasloco a una piccola quantità di elementi hardware non in produzione.

Il centro stella milanese di via Rizzoli è stato mantenuto con connessioni ridondate su carrier separati da 100Gb/s a bassa latenza con il centro Aruba di Ponte S. Pietro e quindi interamente dedicato al disaster recovery.

"Abbiamo scelto la colocation su Aruba avendone verificato la disponibilità e la validità delle competenze ingegneristiche, che garantiscono la conoscenza completa di tutta la filiera senza dover dipendere da terzi", ha dichiarato Giandomenico Oldano, ICT Operations Director di RCS MediaGroup. "La decisione di affidarci ad Aruba ci ha consentito di disporre di un data center certificato Tier 4, in continuità di alimentazione e raffreddamento, con SLA del 100% e un supporto rapido garantito in caso di problemi anche fuori dagli orari standard e nei festivi, in linea con le necessità di un editore di quotidiani".

i vantaggi

Meno server, più efficienza energetica

Il trasferimento su un data center di nuova concezione ha ridotto l'impronta dei server a un quarto delle macchine fisiche precedenti con conseguenti ricadute sulle esigenze di spazio e di alimentazione, permettendo soprattutto di sfruttare al meglio le caratteristiche offerte dalle tecnologie moderne.

Oldano sottolinea qualche esempio: "Il passaggio ai moderni rack inscatolati garantisce un miglior raffreddamento prolungando la vita utile delle apparecchiature grazie a temperature più costanti. Abbiamo riarchitettato la rete LAN del data center con apparati di nuova generazione che ci hanno permesso di ridurre la complessità e aumentare la resilienza rispetto all'ambiente precedente. L'efficienza energetica è stata aumentata significativamente: non solo abbiamo diminuito i server fisici, ma siamo anche passati da un indice di 1,5x-1,6x sul consumo delle macchine a un indice di 1,2x comprensivo del condizionamento. I risparmi che ne derivano ci permettono di compensare il costo operativo dell'infrastruttura di disaster recovery di via Rizzoli, la cui implementazione rappresenta un significativo valore aggiunto di questo progetto di rinnovamento".

Vantaggi tecnici che si traducono sul lato operativo in un incremento della resilienza dell'intero ambiente sia mediante l'eliminazione di singoli punti di vulnerabilità, sia grazie ai superiori livelli di resistenza alle calamità offerti dal data center fisico di Aruba, senza contare il fatto che oggi è divenuto possibile – una lezione appresa in tempi di pandemia – far lavorare trasparentemente da casa la maggior parte dei dipendenti in caso di necessità.

Sviluppi futuri

Il nuovo assetto di rete dovrà consentire, in autonomia, a ciascuna delle due sedi milanesi di RCS di garantire l'accesso ai due data center, principale in Aruba e di disaster recovery on premise. Inoltre dovrà essere possibile un accesso diretto via Internet al data center in Aruba per consentire ai dipendenti di RCS, che dovessero operare in mobilità per inagibilità di una sede, di avere accesso alle applicazioni aziendali.