Sportler evolve verso un cloud ad alte prestazioni

Un’infrastruttura Aruba progettata per resilienza, scalabilità e integrazione omnicanale.

Il cliente

Forte di 45 anni di esperienza nell'abbigliamento e nell'attrezzatura per lo sport con 27 punti vendita distribuiti nell'area alpina e un programma di ampliamento della presenza di punti vendita fisici che si affianca a un sistema e-commerce integrato per un'esperienza di acquisto omnicanale del tutto trasparente, SPORTLER è un'impresa familiare in forte crescita che ha fatto della sostenibilità la cifra di ogni sua attività.

L'attenzione all'ambiente, frutto di un legame autentico con le montagne tra le quali l'azienda è nata e si è sviluppata, guida il modo di fare impresa di SPORTLER spingendola a trovare sempre nuovi approcci e idee per rispondere alle sfide ecologiche, sociali ed economiche del nostro tempo e per garantire che la creatività e l’innovazione siano un impulso per il rinnovamento e la collaborazione.

Un impegno che traspare in ogni attività: dalla definizione di una strategia climatica con obiettivi scientificamente fondati per la riduzione delle emissioni di CO2 fino all’implementazione di criteri ESG nella gestione della catena di fornitura; dal supporto alla pratica sportiva fino alla creazione di opportunità per la crescita personale dei dipendenti passando attraverso le opportune scelte in materia di tecnologia e IT.

Anche relativamente al suo assortimento, SPORTLER sta lavorando all'implementazione di sempre più servizi volti ad allungare il ciclo di vita dei prodotti, come ad esempio la risuolatura e la riparazione dei capi, lo Ski Lab e il Bike Lab.

La necessità

Un'infrastruttura obsoleta non poteva più sostenere la crescita di punti vendita ed e-commerce del gruppo.

La soluzione

Virtual Private Cloud 2.0 di Aruba, scelto per i valori condivisi e l'avanguardia tecnologica di Ponte San Migrazione in due settimane su Hosted Private Cloud VMware, senza fermi operativi né disagi.

I vantaggi

Prestazioni 30 volte superiori, costi ridotti e contatto diretto con i sistemisti Aruba.

la necessità

Una server farm obsoleta frena la crescita

C'è un momento nella vita delle aziende in cui la crescita impone un cambio di passo anche sulle infrastrutture e sulle soluzioni tecnologiche che, pur avendo contribuito efficacemente a raggiungere i traguardi attuali, si rivelano inadatte a sostenere ulteriori sviluppi.

Una situazione che SPORTLER ha dovuto affrontare nel 2018 quando ha deciso di rivedere l'ambiente IT per meglio integrarlo all'interno di una visione di business complessiva. Una scelta imposta dalla traiettoria di espansione di un'azienda impegnata in aperture di nuovi punti vendita, acquisizioni a livello di gruppo societario e ampliamento delle attività e-commerce.

Come ricorda Giordano Betti, IT Manager di SPORTLER: "La server farm utilizzata fino ad allora era ormai chiaramente obsoleta e non in linea con le sfide che dovevamo affrontare. Avendo già seguito in passato la migrazione di infrastrutture IT in cloud sapevo che questa sarebbe stata una soluzione efficace, ma si trattava di un passo da analizzare e motivare con attenzione: infatti, un'altra società del gruppo aveva appena rinnovato con soddisfazione la propria server farm interna, quindi aziendalmente l'opzione onpremise restava sul tappeto".

Dal business plan si evince che i costi del passaggio in cloud sarebbero abbastanza simili a quelli di una nuova infrastruttura fisica interna completa di disaster recovery e cinque anni di manutenzione.

A favore del cloud vi sono tuttavia alcuni punti fondamentali: una maggiore efficienza intrinseca, la flessibilità che permette di allineare costantemente l'infrastruttura ai naturali cicli di crescita e contrazione di un'azienda e, nel caso di Aruba, un canone certo che assorbe anche una componente critica dell'IT come l'energia – peraltro proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine in linea con il mandato ESG di SPORTLER.

la soluzione

Migrazione invisibile su Hosted Private Cloud

Il processo di migrazione di un'infrastruttura IT viene sempre visto con un certo timore da parte dei vari stakeholder coinvolti.

Nell'arco di due settimane SPORTLER ha potuto completare il passaggio del proprio IT su un ambiente Hosted Private Cloud composto da 2 cluster VMware, distribuiti tra i Data Center IT3 (sito di produzione) e IT1 (sito di disaster recovery), in grado di garantire l'high availability grazie alle principali feature VMware che li caratterizzano. Inoltre la soluzione prevede di affidare ai servizi gestiti di Aruba la responsabilità dell'intero ambiente fino al livello della virtualizzazione.

Hosted Private Cloud - la soluzione adottata - è un’infrastruttura Cloud IaaS completamente dedicata al cliente. La soluzione è, infatti, disegnata e costruita intorno alle sue esigenze in termini di hardware (Server, storage, network ecc), hypervisor (Vmware, Hyper-V, RedHat Openstack), performance e networking. L'Hosted Private Cloud garantisce massime prestazioni e affidabilità in un contesto di massima personalizzazione.

i vantaggi

Performance, risparmio e supporto diretto

Se le procedure di migrazione sono passate inosservate, altrettanto non si può dire dell'impatto positivo che la modernizzazione dell'infrastruttura ha provocato sulle attività di SPORTLER, a partire da un incremento delle prestazioni misurato in oltre 30 volte rispetto a quelle dell'ambiente legacy, con in più il benefit di un forte taglio dei costi non essendo più necessario occuparsi della manutenzione hardware.

Ancora più significativi sono però i vantaggi emersi in termini di flessibilità, un aspetto chiave affinché l'IT rimanga fattore abilitante in un'azienda che non solo sta crescendo, ma che è anche impegnata in una complessa integrazione omnicanale necessaria a rispecchiare l'esperienza d'acquisto di una clientela che oggi si aspetta l'assenza di confini tra e-commerce e negozi fisici.

In questo assume una valenza fondamentale l'aspetto che Betti ritiene essere chiave nella scelta di un cloud provider: "Nel settore c'è l'abitudine a far interfacciare il cliente con un helpdesk o a costringerlo a seguire catene di email che portano via tempo e non sempre risolvono le necessità. Lavorando con Aruba, invece, abbiamo un contatto diretto con le persone che di fatto intervengono su macchine e configurazioni. Se c'è un problema possiamo parlare direttamente col sistemista che lo risolve, evitando i ritardi e i costi che ne conseguono".

Infine, essendo VMware la soluzione di virtualizzazione leader e standard di mercato, la gestione dell'hypervisor risulta consolidata.

Sviluppi futuri

Conclude Betti: "Il passaggio al cloud è stato davvero epocale. Il nostro ERP tradizionale è ora accessibile come se fosse una soluzione SaaS senza che l'attività dei punti vendita dipenda più dalla connettività con la sede di Bolzano. L'integrazione di nuove aziende acquisite dal gruppo e l'apertura di ulteriori punti vendita si sono semplificate enormemente evitandoci di aggiungere hardware con i relativi costi e carichi di gestione. Persino una recente sostituzione del sistema gestionale delle casse è avvenuta senza intoppi fornendoci anzi maggior controllo sull'ambiente rispetto al passato a fronte di costi più contenuti. Grazie alla nuova infrastruttura e ai servizi che ci assicura Aruba possiamo concentrarci sulle prossime fasi dello sviluppo aziendale senza che l'IT sia un ostacolo tecnico o economico".

Aruba Cloud è Pinnacle Partner di VMware by Broadcom

Innovazione e resilienza con i servizi Aruba Cloud ottimizzati per VMware.

Essere parte del Broadcom Advantage Partner Program, la più alta qualifica per i Cloud provider, ci permette di offrire soluzioni cloud avanzate per accompagnare le aziende nel loro percorso di trasformazione. Il nostro obiettivo è garantire una maggiore flessibilità grazie a un portafoglio completo di soluzioni basate su VMware, con servizi cloud che coprono ogni esigenza in termini di efficienza, sovranità e sicurezza.