Züst Ambrosetti sceglie un cloud dedicato

Infrastruttura Aruba per sostenere integrazione, scalabilità e trasformazione digitale della logistica.

Il cliente

Con vent'anni di attività trascorsi all'insegna di una crescita avvenuta sia organicamente che attraverso acquisizioni strategiche, Züst Ambrosetti SpA è oggi il primo e unico operatore logistico italiano a poter offrire attraverso un network di proprietà un servizio completo per la Grande Distribuzione, il trasporto a collettame, le forniture Ho.Re.Ca. e il trasporto ADR e B2B.

Il Gruppo opera con più di 1.500 addetti, sette hub principali, sei filiali, sette magazzini logistici e una rete di oltre 50 punti di distribuzione diffusi sull'intero territorio nazionale per un totale di oltre 270.000 m2 di magazzini coperti, di cui 90.000 m2 autorizzati ai sensi della Direttiva Seveso per lo stoccaggio di prodotti chimici classificati e 50.000 m2 di Magazzini Doganali Privati con Deposito Fiscale ai fini IVA per ogni esigenza di import/export della clientela.

Un lavoro complesso che dal punto di vista IT viene gestito attraverso il continuo interscambio di dati con i clienti su loro specifica grazie ad applicazioni sviluppate internamente e appoggiate su un data center interno collegato a tutte le sedi mediante fibra ridondata con ponti radio di backup.

La necessità

Oltre un centinaio di macchine virtuali e centinaia di utenti richiedevano un percorso graduale di smaterializzazione verso il cloud.

La soluzione

Dedicated Cloud di Aruba a Ponte San Pietro per liberarsi della gestione hardware, con migrazione trasparente e senza interruzioni.

I vantaggi

Macchine più moderne e sostenibili, con backup e disaster recovery geografico sul data center di Arezzo.

la necessità

Un data center da smaterializzare per il cloud

Le complessità dell'attività logistica di Züst Ambrosetti, con tutti i requisiti commerciali e normativi che essa comporta, non potrebbe essere gestita senza un ambiente informatico adeguato.

Un data center di proprietà ospita oltre un centinaio di macchine virtuali su cui girano tutte le applicazioni aziendali – da quelle per l'amministrazione e la contabilità fino ai più specialistici sistemi WMS e TMS dedicati alla gestione rispettivamente dei magazzini e del traffico – nonché la farm RDS per l'ambiente Windows Terminal Server sul quale operano circa 350 dipendenti in sostituzione dei tradizionali PC, il cui utilizzo è ormai limitato al solo personale sul campo che si connette ai server centrali via RDP.

Quest'ultima, in particolare, è stata una scelta architetturale motivata dalla possibilità di abbattere i costi ed evitare le difficoltà di mantenimento di un ambiente client forzatamente eterogeneo, dimostrando in seguito tutte le sue potenzialità durante la fase critica della pandemia quando ha permesso all'azienda di conservare la normale operatività nonostante i lockdown.

All'infrastruttura si collegano poi indirettamente, attraverso terminali e app verticali, anche altri 600-700 utilizzatori come autisti e operatori di magazzino: pur trattandosi di connessioni a basso consumo di risorse, sono tuttavia critiche per le attività e come tali devono essere sempre garantite.

Per il dipartimento IT di Züst Ambrosetti, un team di 15 persone che si occupano dall'amministrazione dei sistemi fino allo sviluppo di applicazioni custom, il percorso evolutivo e di crescita di un ambiente del genere non può che andare gradualmente nella direzione del cloud: ma per questo occorre prima rivedere il data center in modo da avviarne il processo di smaterializzazione.

la soluzione

Dedicated Cloud per liberarsi dall'hardware

La decisione di trasferire il data center scaturisce inizialmente dalla volontà di disaccoppiare la componente fisica dal resto dell'IT in modo da potersi liberare dalla gestione del parco macchine, una logica prosecuzione di quanto già fatto in precedenza con la virtualizzazione dei server e il passaggio dei client a un'infrastruttura imperniata su terminal server.

Alla ricerca di un partner che potesse ospitare il nuovo data center, erogando l'hardware come servizio, Züst Ambrosetti è approdato alla proposta Dedicated Cloud di Aruba.

"Il fornitore precedente non offriva una soluzione adatta al nostro progetto, quindi abbiamo iniziato a valutare diversi provider alternativi soffermandoci anche sulle capacità interne che avrebbero potuto garantirci", ricorda Giovanni Buscarini, Züst Ambrosetti Contract Logistic Director che ha il compito di supervisionare la parte IT dell'azienda. "Aruba è stato l'interlocutore che ci ha dato le maggiori garanzie di successo del progetto grazie sia alle risorse che agli specialisti di cui dispone".

i vantaggi

Efficienza, sostenibilità e nuovo disaster recovery

Per Züst Ambrosetti e i suoi utenti è stato decisamente importante poter compiere un cambio di passo nell'efficienza dell'infrastruttura e nella sua semplificazione operativa mantenendo la perfetta trasparenza operativa senza alcuna interruzione di funzionamento.

Il progetto di migrazione verso l'infrastruttura Aruba di Ponte S. Pietro ha rappresentato l'occasione per modernizzare e rivedere alcuni elementi dell'architettura in ottica sia di aumento delle prestazioni che di ottimizzazione dei consumi.

"Il nostro Gruppo persegue precisi obiettivi di sostenibilità, motivo per il quale è stata importante la capacità di Aruba di garantire il rispetto delle linee guida europee per il risparmio energetico da parte del nostro nuovo data center", sottolinea Buscarini.

In questo senso anche le maggiori performance offerte dal passaggio a macchine più moderne in termini sia di hardware che di sistema operativo promettono di poter considerare una riduzione delle VM utilizzate, un'opzione da verificare dopo un adeguato periodo di sperimentazione pratica con il nuovo data center.

Significativo l'impatto del progetto anche sulla protezione di dati e applicazioni, dal momento che il trasferimento dell'ambiente ha compreso una revisione delle strategie di disaster recovery. Oggi l'intera infrastruttura in cluster è protetta da backup con DR geografico sul data center Aruba di Arezzo, pronto a subentrare automaticamente al sito primario in caso di necessità tenendo invariati gli indirizzi IP.

Sviluppi futuri

Per un'attività sempre operativa sull'arco delle ventiquattr'ore come quella di Züst Ambrosetti, era prioritario che la migrazione fosse portata a termine nel modo più trasparente possibile. Il successo di questa fase ha aperto la strada a un futuro allargamento della collaborazione con Aruba al di là della gestione hardware.